Servizi Marcatura Macchine I servizi di marcatura per macchine industriali includono la consulenza e l'assistenza per la conformità alla normativa europea (marcatura CE), la valutazione dei rischi, la redazione del fascicolo tecnico e la certificazione.
Safety Design Area Marcatura Macchine
Questo servizio si pone come obiettivo quello di offrire un supporto ai tecnici progettisti incaricati di realizzare un macchinario nuovo per un’adeguata integrazione della sicurezza nella fase di progettazione del macchinario. Questo aspetto è prioritariamente indicato dalla Direttiva Macchine e richiamato nelle norme tecniche di riferimento tra le misure atte a ridurre i rischi evidenziati in fase di Analisi del Rischio entro limiti accettabili per la sicurezza.
Per perseguire al meglio e in modo quanto più completo possibile questo obiettivo, in funzione della tipologia di macchina e dell’uso previsto della stessa, l’intervento prevede varie fasi sintetizzabili come:
- analisi dei rischi svolta congiuntamente con il cliente in fase progettuale mediante analisi dei progetti di sviluppo e confronto con i vari tecnici coinvolti nel progetto o sviluppo del macchinario;
- definizione di possibili soluzioni di sicurezza implementabili sul macchinario e supporto ai tecnici del cliente per scelta della soluzione ottimale;
- elenco di tutte le funzioni di sicurezza necessarie sul macchinario con caratterizzazione delle stesse in termini di PLr o SILCL;
- calcolo del PL e/o SIL delle soluzioni scelte sulla base delle funzioni di sicurezza identificate;
- indicazione di modalità di installazione o limiti di utilizzo per i componenti scelti sulla base delle norme tecniche di riferimento degli stessi.
CE Marking Area Marcatura Macchine
Questo servizio si pone come obiettivo quello del supporto ai fabbricanti di un macchinario nuovo e agli utilizzatori finali che assiemano macchine o che le modificano dal punto di vista prestazionale per tutte le fasi propedeutiche alla Marcatura CE con riferimento alla Direttiva Macchine (2006/42/EC).
Nel concreto, il servizio potrà essere strutturato in modo estremamente flessibile attraverso singole attività usufruibili indipendentemente o associando le stesse in un percorso definito in funzione delle necessità del cliente come, per esempio, panorama normativo applicabile, analisi, calcoli, misure, redazione di documentazione e manualistica.
Con stretto riferimento ai contenuti della Direttiva Macchine (2006/42/EC), si potranno svolgere:
- individuazione di direttive e norme di riferimento;
- analisi del rischio (con riferimento a norma ISO 12100 e/o norme di tipo C specifiche);
- individuazione delle soluzioni tecniche atte alla riduzione dei rischi evidenziati;
- redazione del manuale di uso e manutenzione;
- assemblaggio del fascicolo tecnico;
- redazione di documentazione tecnica necessaria per “quasi macchine”;
- esecuzione di prove e verifiche elettriche (norma IEC 60204-1);
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EC Declaration of Conformity Area Marcatura Macchine
EC Declaration of Conformity prevede l’assunzione da parte di Phoenix Contact del ruolo di “Mandatario” ai sensi della Direttiva Macchine (2006/42/EC), secondo termini e modalità definiti tra le parti, ma sempre e comunque in linea con quanto previsto dal testo di detta Direttiva.
Al fine di garantire in modo corretto le responsabilità di entrambe le parti, questo servizio potrà essere condotto dagli esperti Digital Safety Solutions solo a valle degli altri servizi offerti e definiti come “CE MARKING” o “VALIDATION”.
Ai sensi dell’articolo 2, comma j) della Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 relativa alle macchine, il MANDATARIO è definito quale:
“qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita all’interno della Comunità che abbia ricevuto mandato scritto dal fabbricante per eseguire a suo nome, in toto o in parte, gli obblighi e le formalità connesse con la presente direttiva”.
La possibilità di nomina di un MANDATARIO da parte del costruttore del macchinario con compiti da concordare tra le parti è ribadita all’interno dei paragrafi 84 e 85 del documento “Guida all’applicazione della Direttiva Macchine 2006/42/EC – Edizione 2.2 – ottobre 2019”.