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Panoramica delle tecnologie touch

Comando di macchine tramite touchscreen  

Perfetto per le applicazioni industriali

Il touchscreen è un elemento di comando di uso comune che permette di determinare una reazione del sistema da comandare attraverso lo sfioramento di una speciale interfaccia. L'interfaccia tattile è il sensore touch. Insieme al controllore touch e al driver del software, questo componente costituisce il cosiddetto touchscreen. Oltre che per la funzionalità e la flessibilità, il touchscreen è diventato il tipo di comando principale delle applicazioni industriali soprattutto per l'ingombro ridotto.

Il touchscreen analogico-resistivo in poliestere e quello proiettivo-capacitivo (P-CAP) sono impiegati complessivamente in più dell'80% della applicazioni industriali. La scelta del touchscreen giusto dipende in primo luogo da due criteri:

  • Condizioni di impiego: all'interno o all'esterno con maltempo o con sole, sollecitazione meccanica, sollecitazione chimica, temperatura, umidità, polvere, compatibilità elettromagnetica, ecc.
  • Tipologia di comando: dito, guanto o altro ausilio

Funzionamento

Un dito tocca il touchscreen  

Comando mediante sfioramento

Diversamente dai dispositivi di input classici, come il mouse e la tastiera, per i touchscreen si usano non solo le dita, ma anche altri dispositivi ausiliari, come le penne touch. A seconda della tecnologia utilizzata, le condizioni ambientali rilevate e usate per la determinazione della posizione sono le seguenti:

  • Segnali tattili (pressione)
  • Segnali elettrostatici (carica)
  • Segnali acustici (ultrasuoni)
  • Segnali ottici (raggi infrarossi)
  • Segnali elettromagnetici (tensione)

 

 

Il segnale viene elaborato dal controller touch, dopodiché viene rilevato dal sensore touch. Successivamente il controller touch inoltra le informazioni sulla posizione dello sfioramento all'interfaccia utente. Affinché quest'ultima possa elaborare e interpretare queste informazioni, è necessario prima installare il driver del software,

un emulatore del mouse. In altre parole: lo sfioramento di una superficie sensibile al tocco viene interpretata come il clic di un mouse sullo stesso punto. Proprio come il clic di un mouse, il breve sfioramento del touchscreen determina la reazione corrispondente. La stessa cosa vale per due sfioramenti successivi a breve distanza di tempo (doppio clic) o altre funzioni, come ad esempio il trascinamento.

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Tecnologie touch

Data la molteplicità delle esigenze e delle condizioni di impiego, esistono diverse versioni, basate principalmente sulle seguenti tecnologie:

Sistemi analogico-resistivi per il rilevamento dei segnali tattili (pressione)

  • Touchscreen in poliestere in versione a 4, 5 o 8 fili
  • Operazioni a più dita mediante la versione a 5 fili
  • Touchscreen Glass Film Glass (GFG touch)

Sistemi capacitivi per il rilevamento di segnali elettrostatici (carica)

  • Touchscreen a superficie capacitiva
  • Touchscreen proiettivo-capacitivo

Entrambe le tecnologie touch presentano caratteristiche che in determinate condizioni di impiego possono risultare svantaggiose. Per questi casi speciali esistono altre tecnologie touch, che sino ad ora rappresentano un caso applicativo limitato:

  • SAW = sistemi acustici, che usano gli ultrasuoni per la determinazione della posizione
  • IR Touch = sistemi ottici, che usano i raggi infrarossi per la determinazione della posizione

Confrontate le diverse tecnologie con la guida alla scelta e trovate il sistema adatto per la vostra applicazione.

Descrizione Lingua
Guida alla scelta [PDF, 28 KB]
Tecnologie touch
inglese
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Touchscreen in poliestere

Struttura del touchscreen in poliestere  

Struttura di un touchscreen in poliestere

Un touchscreen resistivo è composto da due piastre in poliestere sovrapposte e rivestite con ossido di indio e stagno (ITO), un materiale semiconduttore. Tra le piastre si trova un'intercapedine ottenuta con distanziatori. Non appena viene esercitata pressione sulla piastra superiore, questa viene spinta in basso e i due strati di semiconduttore entrano in contatto. Il contatto può essere provocato da un dito o da qualsiasi altro oggetto.

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Touchscreen proiettivo-capacitivo (P-CAP)

Struttura del touchscreen proiettivo-capacitivo  

Struttura di un touchscreen P-CAP

Uno strato trasparente in ITO sotto il vetro di copertura, costituito da sensori touch, proietta un campo elettrico uniforme che si estende dal vetro all'operatore. In caso di sfioramento, il campo elettrico varia. Né un vetro più spesso né il comando con i guanti rappresentano un problema. Il controllore touch localizza le coordinate con elevata precisione.

Nella progettazione del vetro di copertura non viene posto nessun limite ai costruttori. Il vetro temprato è molto robusto e insensibile agli agenti aggressivi. A seconda del sistema operativo usato, è possibile anche una funzione multi-touch.

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Touchscreen Glass Film Glass (GFG)

Struttura del touchscreen Glass Film Glass  

Struttura di un touchscreen GFG

La struttura di un touchscreen GFG, unisce la collaudata tecnologia touch analogico-resistiva, basata sulla pressione, con un design in vetro di alta qualità. La superficie, in questo caso, non è costituita da una pellicola di poliestere, ma da una lastra di vetro sottile e resistente. Lo strato di vetro funge da barriera impermeabile contro l'umidità. Il touchscreen GFG, grazie alle sue caratteristiche, è adatto all'uso in condizioni ambientali critiche.

I comandi possono essere impartiti utilizzando le dita, guanti, penne touch e qualsiasi altro oggetto, senza danneggiare la superficie.

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