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Una centrale elettrica concentrata in un piccolo spazio: K+S introduce il sistema per l'identificazione delle centrali elettriche

Panoramica

Sistema di identificazione delle centrali elettriche di K+S presso la sede di Sigmundshall  

K+S ha implementato il sistema per l'identificazione delle centrali elettriche presso la sede di Sigmundshall

  • A Wunstorf, vicino ad Hannover, K+S AG gestisce la miniera di potassio di Sigmundshall con una centrale elettrica propria.
  • Per diversi decenni, i componenti dell'impianto, i prodotti e le attrezzature sono stati etichettati e documentati in modi molto diversi tra loro.
  • Attualmente, K+S ha implementato il sistema di identificazione KKS, grazie al know-how di Gabo IDM e i cartelli di avvertimento di Phoenix Contact.
  • Questa soluzione ha decisamente migliorato non solo la panoramica dell'impianto, ma anche la sicurezza dei processi.

Profilo cliente

Miniera di potassio di Sigmundshall  

La miniera di potassio di Sigmundshall è la miniera più antica al mondo tuttora operante in Germania

In qualità di azienda di materie prime internazionale, K+S trasporta e raffina le materie prime minerali per essere utilizzate nell'agricoltura, nell'industria alimentare, nella sicurezza stradale e nel settore industriale.

A Wunstorf, l'azienda gestisce la miniera di potassio di Sigmundshall. La gamma di prodotti comprende fertilizzanti a base di potassio, magnesio e cloruro di potassio.

Applicazione

Christian Berghausen, Responsabile del team della centrale presso Sigmundshall di K+S (a sinistra) e Hans Karl Preuss, CEO di Gabo IDM  

Christian Berghausen di K+S (a sinistra) e Hans Karl Preuss di Gabo IDM

Poiché l'attività di estrazione e la lavorazione del minerale grezzo richiedono molta energia, la sede di Sigmundshall è dotata di una centrale ibrida a gas e a vapore in grado di fornire una potenza termica nominale totale di 116 MW. Fino all'introduzione di KKS non c'erano molte iscrizioni e documentazioni. "I differenti costruttori di impianti che hanno operato nella centrale nel corso di decenni hanno generato un complesso sistema di identificazione", afferma Christian Berghausen, Responsabile della centrale elettrica."L'avvicendarsi dei costruttori di impianti nel corso di decenni ha generato un sistema misto complesso", afferma Christian Berghausen, Responsabile della centrale elettrica. "I segnali di avvertimento e la documentazione degli impianti non erano omogenei".

Avevamo bisogno di una segnaletica e di una documentazione uniforme e a norma di tutte le parti dell'impianto e dei mezzi di produzione, che fosse basata sul sistema di identificazione delle centrali elettriche KKS. La nostra priorità principale era l'aumento della sicurezza operativa e della sicurezza sul lavoro. "Lo scambio di un aggregato o di una linea può causare gravi danni sia alle persone che agli impianti", afferma Berghausen. La manutenzione e la riparazione, inoltre, andrebbero semplificate al fine di rendere l'attività della centrale più sicura.

Soluzione

Montaggio dei cartelli nella centrale elettrica K+S di Sigmundshall  

Presso la centrale elettrica K+S di Sgmundshall sono stati montati oltre 4'800 cartelli segnaletici

Prima dell'introduzione di KKS, l'azienda ha definito tutte le prestazioni e caratteristiche necessarie per procedere con il bando del progetto. L'incarico è stato assegnato alla Gavo IDM GmbH, azienda specializzata nella produzione di documentazione tecnica per la gestione degli impianti nel settore della produzione di energia. "Il nostro core business è la gestione di dati e documenti come base per l'Industry 4.0", spiega Karl Preuss, CEO di Gabo IDM. "A tale scopo, raccogliamo e gestiamo in modalità automatizzata le informazioni sull'organizzazione dei processi produttivi conformemente alle norme vigenti."

In fase preliminare, Gabo IDM ha coordinato la racconta di tutta la documentazione sugli impianti e di tutte le strutture di dati disponibili nel proprio sistema di gestione impianti AVIS. "Mediante un'analisi dello stato effettivo della documentazione tecnica si è proceduto alla verifica dell'impianto esistente, per poi passare al controllo delle norme e direttive attualmente in vigore", spiega Preuss. "Si è proceduto alla stesura delle direttive necessarie nel rispetto della conformità globale dell'impianto." Successivamente, tutte le fasi di processo sono state discusse e implementate da Berghausen e il suo team.

Una volta terminate queste attività preliminari molto intense, si è passati alla digitalizzazione di tutte le mappature. Le vecchie segnalazioni sono state fatte confluire nel nuovo sistema di identificazione conforme a KKS. Per garantire la trasparenza del passaggio dal vecchio al nuovo sistema, è stata allestita un'ulteriore banca dati. Nel complesso, all'interno degli impianti sono stati prodotti da Phoenix Contact più di 4'800 cartelli di segnalazione. A tal fine, è stato utilizzato il sistema di marcatura TOPMARK LASER, che garantisce una buona leggibilità e un'elevata resistenza grazie all'utilizzo di una speciale procedura al laser.

I cartelli di segnalazione prodotti da Phoenix Contact presso Blomberg sono stati verniciati con i colori richiesti e sono stati montati presso la sede produttiva di Sigmundshall utilizzando appositi supporti. Anche le condutture di acqua, gas e sostanze e la direzione del flusso sono state adeguatamente segnalate.

Conclusione

Richiamo della documentazione dellimpianto mediante codice QR  

La documentazione corrispondente viene reperita rapidamente mediante il codice QR

Il processo di digitalizzazione della documentazione dell'impianto ne ha migliorato la disponibilità. Mentre la documentazione prima dell'introduzione di KKS doveva essere per lo più ricercata nei raccoglitori degli atti, adesso è tutta disponibile tramite la semplice scannerizzazione di un QR-code.

"Con il nostro progetto KKS siamo riusciti a migliorare notevolmente la panoramica degli impianti e la sicurezza dei processi", riassume Berghausen. Un ulteriore fattore positivo portato dall'introduzione del sistema di ordinamento provvisorio, il quale comprende le immagini in 2D relative ai flussi, è il supporto fornito nella formazione di nuovi collaboratori. "Le nostre aspettative in ambito tecnico e temporale sono state ampiamente soddisfatte", conclude Berghausen.

PHOENIX CONTACT S.p.a.

Via Bellini, 39/41
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