La funzione Plug & Play dei connettori industriali semplifica la sostituzione dei quadri elettrici nell'azienda BASF

Panoramica

BASF Anversa  

Il secondo sito produttivo di BASF al mondo ha sede ad Anversa

  • Presso la sede produttiva di Anversa, il gruppo chimico BASF dispone di un'infrastruttura completa con rete di trasmissione autonoma e centinaia stazioni di trasformazione.
  • Negli impianti di distribuzione di media tensione i vecchi dispositivi di protezione dovevano essere sostituiti con nuovi dispositivi di protezione e comando.
  • BASF ha optato per un sistema Plug & Play utilizzando connettori della serie Heavycon Evo,
  • risparmiando così molto tempo per la sostituzione dei quadri elettrici.

Profilo cliente

Il consumo di corrente della sede BASF di Anversa è pari a circa il tre percento del valore complessivo in Belgio. In uno stabilimento chimico di tale dimensioni, la disponibilità e l'affidabilità dell'alimentazione hanno la massima priorità. La sede produttiva è collegata alla rete di alta tensione mediante molteplici punti di connessione.

Applicazione

Björge Joacim, Product Manager Interface di Phoenix Contact, nv/sa, Zaventem, Belgio; Dirk Van Bogaert, Responsabile sistemi di Alimentazione e Infrastrutture, BASF Anversa, Belgio e Koen Meersman, Ingegnere Elettrotecnico, PA Solutions, Melsele, Belgio  

Insieme abbiamo puntato alla modernizzazione: Björge Joachim, Dirk Van Bogaert e Koen Meersman (da sinistra a destra)

Una rete aziendale da 36 KV distribuisce la corrente a svariati impianti di produzione attraverso una rete di cavi da 6 KV e 10 KV. Ogni impianto di distribuzione di media tensione è soggetto a monitoraggio costante tramite diverse misurazioni della corrente e della tensione. L'alimentazione delle utenze elettriche viene commutata singolarmente. Queste misurazioni e questi processi di commutazione, all'apparenza semplici, non devono tuttavia essere sottovalutati.

"Ogni impianto di distribuzione di media tensione è provvisto di un lato di alta tensione primario e di un armadio di comando nel quale si trovano i dispositivi di comando e protezione", spiega Dirk van Bogaert della divisione Alimentazione Elettrica e Infrastruttura di BASF ad Anversa. "I dispositivi di comando di alcuni vecchi impianti da 6 kV sono in corso di ristrutturazione. Le unità di produzione non possono essere staccate dalla rete troppo a lungo“. Quando un'unità viene spenta, la finestra temporale per le modifiche è molto limitata.

Soluzione

Heavycon Evo con bloccaggio a staffa  

Il bloccaggio a staffa rende il collegamento più semplice e sicuro

In collaborazione con Engineering-Partner PA Solutions è stata sviluppata una soluzione che consente di sostituire il quadro elettrico in sole quattro ore. "Per misurare la corrente e la tensione sul lato primario dell'impianto di media tensione vengono impiegati convertitori di misura", spiega van Bogaert. "Tali convertitori servono per ridurre le correnti e le tensioni a 1 A e 100 V. I segnali principali, quindi, devono essere inoltrati insieme ad altri segnali al relativo quadro elettrico".

Ogni armadio di comando deve essere alimentato con corrente e provvisto di sonde, che sono collegate tramite un circuito. "Per effettuare rapidamente le modifiche, utilizziamo un sistema di tipo Plug & Play per i quadri elettrici", illustra Koen Meersman, Ingegnere Elettrotecnico presso PA Solutions. "Solo recentemente abbiamo iniziato a lavorare con in connettori", aggiunge van Bogaert. "Fino a cinque anni fa utilizzavamo esclusivamente connessioni a vite".

Heavycon Evo di Phoenix Contact  

Combinazione di diverse tipologie di contatti in un unico connettore

Una delle sfide da affrontare nell'ammodernamento consisteva nella possibilità di riunire segnali di tipologia diversa in un unico connettore – un ulteriore motivo per BASF per optare sui connettori Heavycon Evo. I connettori trasmettono segnali di misura analogici relativi alle misurazioni di corrente e tensione oltre ad altri segnali di comando, che non possono essere scambiati o che non devono interagire tra di loro.

Heavycon Evo è realizzato con un sistema modulare: in un connettore possono essere raggruppati molteplici moduli con diverse tipologie di contatti, senza creare alcuna interferenza.

Per soddisfare le esigenze del cliente, Phoenix Contact ha anche confezionato i cavi che nel corso della modifica sono stati collegati nella parte principale dell'impianto.

Connettori Heavycon Evo per il collegamento al quadro elettrico  

Connettori Heavycon Evo per il collegamento al quadro elettrico

"Il vantaggio del sistema Plug & Play con struttura ad anello consiste nel fatto che i connettori del quadro elettrico adiacente possono essere collegati tra di loro con estrema semplicità", così afferma Meersman. "Questo consente di ottenere sia una struttura ad anello che la ridondanza".

Conclusione

Il sistema modulare impedisce di scambiare i connettori, una caratteristica tecnica da non sottovalutare. "Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla custodia del connettore, resistente all'acqua e alle polveri, che consente di evitare la formazione di un corto circuito. Quando il connettore viene rimosso e appoggiato nelle vicinanze, un apposito cappuccio protegge la parte scollegata del connettore ", spiega van Bogaert. "Per noi era di fondamentale importanza che i connettori fossero tanto affidabili quanto i collegamenti a vite utilizzati in precedenza. Le leve di cui sono dotati i connettori permettono un collegamento semplice e stabile. Grazie al sistema modulare abbiamo potuto riunire tutti i segnali in un unico connettore in modo tale da evitare ogni tipo di errore durante l'installazione".

PHOENIX CONTACT AG

Zürcherstrasse 22
CH-8317 Tagelswangen
+41 (0) 52 354 55 55

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