Torna alla panoramica

La massima qualità è garantita dalle moderne metodologie dei test

Controllo sulla qualità degli utensili

Verifica di una parte del conduttore

Durante il cablaggio o il funzionamento, le forze di trazione influiscono sui punti di crimpatura. Pertanto i connettori devono essere perfettamente crimpati e i capicorda montati devono offrire un elevato grado di sicurezza meccanica. Per verificare la resistenza alla trazione di un conduttore crimpato è necessario che quest'ultimo resista per 60 secondi a una forza di trazione indicata, in base alla sezione, e al carico. La forza di trazione sollecita il conduttore nel punto di crimpatura. In questo modo non dovrebbero verificarsi danni sul punto di crimpatura. Di norma viene rilevata anche la forza massima di trazione fino alla rottura della connessione.

Collegamenti a crimpare a tenuta di gas

Vista longitudinale della crimpatura  

Vista longitudinale della crimpatura

Un collegamento a crimpare a tenuta di gas viene realizzato mediante un processo di pressatura definito. I trefoli del filo, di uno o più cavi, e di un conduttore vengono collegati a una vasta struttura senza interruzioni. Il risultato è una connessione permanente, resistente e affidabile.

Vista trasversale della crimpatura  

Vista trasversale della crimpatura

Oltre alle proprietà meccaniche ed elettriche del collegamento, una verificata ottica dell'area di crimpatura fornisce informazioni rilevanti sulla qualità del collegamento. A tale fine vengono create micrografie o registrazioni con tomografie computerizzate. Sono così valutate la porosità, l'allungamento alla rottura e la deformazione dei singoli trefoli del filo.

Un collegamento effettuato correttamente è generalmente protetto da gas presenti negli ambienti industriali contenenti anidride solforosa, ossigeno, nebbia salina o altri agenti corrosivi. Questo impedisce, durante il corso della vita utile del collegamento, che i gas portino ad una corrosione dei trefoli del filo e di conseguenza ad una compromissione delle proprietà elettriche.

I collegamenti crimpati di capicorda montati non sono direttamente comparabili ai connettori o ai capicorda, ma devo essere considerati diversamente. I capicorda montati vengono utilizzati come protezione contro l'usura di conduttori in rame delle classi 2, 5 e 6 semirigidi, flessibili e molto flessibili. L'anello di rame del capocorda montato ha uno spessore di soli 0,15 mm fino a un massimo di 0,45 mm. Questo è pertanto inferiore a quello, ad esempio, dei capicorda. Se l'anello di rame di un capocorda montato con sezione di 2,5 mm² ha uno spessore di 0,3 mm, lo spessore di un capocorda comparabile è di 0,8 mm.

Micrografia  

Micrografia

Per la crimpatura di capicorda montati, la norma DIN 46228 (Parte 1-4) descrive la prova meccanica e il controllo del profilo di inviluppo a partire da 2,5 mm² per conduttori in rame Classe 5 secondo IEC 60228. Le proprietà elettriche vengono valutate successivamente ai collegamenti, ad esempio all'interno di un morsetto. Soprattutto all'interno di un ambiente aggressivo le aree di contatto prive di corrosione costituiscono il presupposto per collegamenti a bassa impedenza e dunque potenti. A tale scopo, occorre assicurarsi che il collegamento sia fissato in modo stabile nel punto di connessione. L'influsso di agenti aggressivi sul punto di connessione viene valutato nella norma sui morsetti per i conduttori in rame. I cali di tensione secondo la norma DIN EN 60947-7-1 sono verificati prima e dopo i test, non devono superare un valore di 3,2 mV oppure 1,5 volte il valore misurato all'inizio dei test.Il calo di tensione a norma DIN EN 60947-7-1 prima e dopo la prova non deve superare un valore di 3,2 mV oppure 1,5 volte il valore misurato all'inizio della prova. Se il campione soddisfa i requisiti dei test in ambienti con variazioni climatiche con condensazione dell'atmosfera contenente anidride solforosa a norma DIN 50018 (AHT 2,0 S), si parla di collegamento a tenuta di gas. Questo test comprende verifiche in ambienti con variazione dell'umidità dell'aria e della temperatura.Questa prova comprende uno stoccaggio in un contesto di variazione climatica tramite condensazione con una modifica di umidità dell'aria e della temperatura. In una prima fase della prova il campione viene sottoposto per 8 ore a una concentrazione di volume di SO2 dello 0,67% a una temperatura di 40 °C e a un'umidità dell'aria di circa il 100%. Una volta terminata questa prova, il campione viene fatto asciugare per 16 ore. Questo ciclo viene eseguito per due volte prima di procedere alla valutazione del campione.

Gli utensili per crimpaggio, i capicorda montati e i connettori di Phoenix Contact, se usati correttamente, consentono di realizzare punti di contatto duraturi e a tenuta di gas, in grado di resistere anche a sostanze aggressive. Anche gli agenti aggressivi non danneggiano questo collegamento.

Verifiche a 1000 V secondo EN 60900

Dispositivo per test sulla tensione passante negli utensili isolati secondo DIN EN 60900  

Dispositivo per test sulla tensione passante negli utensili isolati secondo DIN EN 60900

Nelle rigide disposizioni in materia di sicurezza relative alla lavorazione di pezzi che conducono corrente fino a 1000 V AC e 1500 V DC, l'utensile isolato VDE è di fondamentale importanza, insieme alle misure di sicurezza generali.

La norma internazionale IEC 60900 contiene rigidi requisiti relativi ai materiali isolanti. Oltre agli indici geometrici e di misura, in essa sono definite anche le proprietà dei materiali isolanti. Le molteplici istruzioni sui test completano la norma. Infine, la composizione dell'isolamento e delle diciture vengono valutate con un esame visivo. Una prova d'urto verifica la resistenza del rivestimento isolante agli urti. Rotture, scheggiature o fessure non devono verificarsi neppure a basse temperature (a seconda della categoria -25 °C o -40 °C). Una volta eseguito il test sulla pressione (semisfera con diametro di 5 mm), l'isolamento viene sottoposto per 2 ore a 70 °C con 20 N. In seguito al raffreddamento, presso la stazione di collaudo non devono verificarsi scariche elettriche, di scintille o altre scariche con una tensione attiva di 5 kV (valore effettivo) per un intervallo di 3 minuti.

Nei test di isolamento gli utensili condizionati (bagno d'acqua, stoccaggio in ambiente umido) vengono preventivamente sottoposti a una tensione di prova. Viene indotta una tensione di 10 kV per la durata di 3 minuti. La dispersione della corrente deve essere inferiore a 1 mA per 200 mm di lunghezza del rivestimento dell'utensile.

Siglatura di un utensile VDE  

Siglatura di un utensile VDE. La lettera "C" indica la possibilità d'impiego a basse temperature.

Vengono condotti ulteriori test sulla forza di aderenza del rivestimento del materiale isolante, sulla resistenza agli agenti chimici e sulla reazione al calore. L'esito positivo di un utensile a un determinato test rappresenta la base per apporre il logo VDE in conformità alla norma IEC 60900. L'ente responsabile del rilascio delle autorizzazioni VDE esegue inoltre controlli regolari delle officine e delle stazioni di collaudo. Nel corso di questi test vengono anche prelevati dei campioni in fase di produzione per essere valutati. Il produttore effettua, già nel corso della produzione, dei test che garantiscono la conformità secondo i requisiti della norma IEC 60900. L'ultimo "ostacolo" da superare è il test sulla rigidità elettrica. Ogni utensile viene testato a 10.000 V AC. Solo una volta superato il test l'utensile viene denominato a norma VDE e può essere messo sul mercato. Gli utensili conformi alla norma VDE di Phoenix Contact garantiscono all'utente la massima qualità e sicurezza durante l'utilizzo di componenti elettrici fino 1000 V AC e 1500 V DC.


Torna alla panoramica
Informazioni generali
Taglio, spelatura, crimpatura
Caratteristiche dei materiali e utilizzo

PHOENIX CONTACT AG

Zürcherstrasse 22
CH-8317 Tagelswangen
+41 (0) 52 354 55 55